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Gole di Aielli-Celano PDF Stampa E-mail
Scritto da Staff   
Sabato 09 Febbraio 2008 16:40

Un'escursione appassionante la troviamo nel cuore dell'Abruzzo aquilano ed interessa le splendide Gole di Aielli-Celano.

Facilmente raggiungibili, a circa 5 km., dall'uscita autostradale Aielli-Celano, autostrada A25. Da qui seguire le indicazioni per Celano

Il percorso porta da 1350, dell'altipiano di Ovindoli, a 850 metri di Celano. Le Gole di Aielli-Celano costituiscono un magnifico esemplare di "canyon" dovuto all'erosione del torrente Foce che esce dal laghetto di Arano sull'altopiano di Ovindoli, si addentra nella valle di Arano e si apre la via fra le pareti della Serra di Celano a ovest e dei Monti della Revecena, della Savina, Etra e della Deferenza a est, gettandosi infine nell'alveo del Fucino.

Sono costituite da un profondo intaglio tra impressionanti pareti calcaree e attraversarle significa affrontare un paesaggio semiselvaggio, ricco di grotte e di una vegetazione rigogliosa in cui spiccano vaste zone dedicate alle faggete, ai noccioli, alle querce ed ai pini. Il periodo migliore per attraversare le Gole è la fine dell'estate quando la siccità della bella stagione esercita il suo peso sul torrente La Foce che scendendo dal Monte Sirente scava il fondo della valle. Infatti il letto asciutto del torrente è l'unico sentiero praticabile per lunghi tratti che si snodano tra due pareti strapiombanti e distanti tra loro non più di quattro-cinque metri. Pertanto l'escursione, di alto interesse naturalistico, non è effettuabile se il torrente è gonfio, perché le dighe che vi sono state erette per impedire disastrose alluvioni, fanno ristagnare l'acqua formando pantani non guadabili (meglio informarsi in paese prima di intraprendere la gita)

Il percorso non presenta difficoltà particolari se preso da Ovindoli verso Celano perché è sempre in leggera ma costante discesa. La base è la piazzetta di Ovindoli da dove si segue il segnale turistico della Valle d'Arano, un piano carsico contornato da boschi stupendi. Si traversa la valle raggiungendo due fontanili; al secondo si segue il sentiero ben tracciato che in un quarto d'ora circa porta ad un' eccezionale radura che domina le gole vere e proprie. Da questo balcone aereo si scende sul versante boscoso della Serra dei Curti sino al fondo del canyon, dove si ritrova il torrente abbandonato al secondo fontanile sotto un tunnel di piante acquatiche. Lì vicino c'è la "Sorgente degli Innamorati". Conviene però proseguire lungo il canyon tra massi e brevi slarghi coperti di alberisino all'uscita delle gole in località Le Foci.

Ultimo aggiornamento Sabato 09 Febbraio 2008 16:42
 
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